San Pancrazio fu un lottatore in erba, di immatura forza fisica ma di grande energia morale. Aveva solo quattordici anni quando fu decapitato a Roma, sotto Diocleziano, per la sua nobile fermezza nella con-fessione della propria fede. Nato in Frigia e rimasto orfano in tenera età, era stato affidato alle cure di uno zio, Dionisio, che lo portò a Roma dove entrambi si convertirono negli anni delle feroci persecuzioni. Le sue reliquie acquistarono la fama di essere rivelatrici di imbrogli e false dichiarazioni. Nel Medioevo il culto del giovane lottatore fu popolarissimo e il suo nome si diffuse in tutti i paesi sotto la forma di Brancaccio.