La Chiesa commemora due martiri di nome Valentino, entrambi vissuti nel III secolo, l’uno sacerdote romano e l’altro vescovo di Terni che ebbero il torto (insieme al compito) di operare conversioni , tra cui quella del prefetto Asterio e del filosofo molto noto al tempo, Cratone congiuntamente a tre seguaci ateniesi.
Il giorno di San Valentino viene definito la festa degli innamorati perché nei paesi temperati, gli uccelli preparano il nido e procedono all’accoppiamento. Da qui il detto “ogni Valentino troverà la sua Valentina”.