Quella di Giuseppina è la storia di una schiava, simile alle tante schiave del nostro tempo, prove-niente dal Sudan Occidentale. Rapita a sette anni da mercanti arabi, venduta più volte e sottoposta ad umiliazioni e sofferenze strazianti, alla fine fu comprata da un console italiano che intendeva renderla libera.
Dopo varie perizie giunse a Venezia nel convento delle Canossiane dove fece a tempo a fare il noviziato, a pronunciare i primi voti e a testimoniare l’amore di Dio, che ella chia-mava “El Paron”.