Corrado nacque da nobile famiglia di Piacenza, i Confalonieri, che caddero presto in disgrazia dopo un inci-dente di caccia terminato in un incendio che distrusse messi e edifici. Un tale fu ritenuto colpevole dell’epi-sodio e giustiziato sulla pubblica piazza.
Il giovane Confalonieri, responsabile, confessò il fatto: perdonato dovette però risarcire i danni, impoverendo. Si fece “penitente errante” giungendo fino a Noto in Sicilia dove si fermò un paio di anni vivendo di preghiera e di elemosina. La gente andava a chiedergli consigli e intercessioni. Temendo la notorietà, figlia dell’orgoglio, Corrado si ritirò a vivere in una grotta dove rimase fino alla morte.