Alessandro, il soldato egiziano festeggiato nella giornata di oggi, fu uno di quei pochi salvati della Legione Tebana, caduti sotto il gladio per essersi rifiutati di compiere sacrifici propiziatori agli dei. Era l’autunno del 303 quando l’esercito di Massimiano si attestò sulle valli svizzere: le Alpi erano già innevate e faceva freddo. I soldati della legione sognavano la calda sabbia della loro terra: molti caddero. Alessandro, dislocato altrove, si salvò. Fuggì dal carcere dopo aver infranto gli idoli da-vanti all’imperatore. Infine fu preso e sottoposto crudelmente al martirio. Bergamo, dove era finito, gli dedicò la cattedrale e lo designò suo protettore. Il santo è rappresentato a cavallo mentre reca un vessillo