Placido fu con Mauro il più docile discepolo di San Benedetto e il più giovane fra i due. Fin da fanciullo fu messo sotto la protezione dell’abate. Nei “Dialoghi”di San Gregorio Magno si narra che, mentre un giorno Benedetto era nella sua cella, ebbe la visione del giovane Placido che, andando ad attingere l’ acqua nel lago, aveva perso l’equilibrio e, cadendo nella corrente, era stato trascinato lontano dalla riva. Egli mandò Mauro a soccorrerlo, camminando sulle acque come San Pietro. L'episodio ebbe un seguito ancor più commovente, perché San Benedetto attribuì il prodigio al merito dell'obbedienza di Mauro, mentre il discepolo lo attribuiva ai meriti dell'Abate.