Giovanni , deciso a vendicare l’assassinio del fratello, un giorno ne incontrò il responsabile per la salita di Porta San Miniato a Firenze. Estraendo la spada per ucciderlo, si trovò di fronte un uomo, disarmato, in ginocchio, con le braccia spalancate. Giovanni , ammansito da quell’atteggiamento che proiettava l’ombra di una croce, abbracciò l’assassino del fratello perdonandolo. Divenne benedettino ed iniziò la sua battaglia per la conversione dei cuori attraverso la via dell’umiltà.