Giulio Cesare di Brindisi, rimasto orfano a quattordici anni, fu adottato da uno zio di Venezia. Per la sua intelligenza e interesse per le scienze umane e religiose, entrò nei cappuccini, con il nome di Lorenzo. Apprese le lingue tra cui l’ebraico e il greco, con cui discuteva i testi sacri con i rabbini nelle sinagoghe. Fu scelto dal papa quale ‘predicatore pontificio’ e svolse azioni diplomatiche in Europa. Nella battaglia dei cristiani contro i turchi, si dimostrò inattaccabile dalle pallottole nemiche.