Gerardo proveniente da nobile famiglia belga della media aristocrazia terriera, ancora giovanissimo fu preso da un grande richiamo della fede e, dopo un'iniziazione alla vita monastica presso Parigi, fondò nelle proprie terre un'abbazia benedettina. Uomo virtuoso e monaco esemplare molto noto, attirò presto l'attenzione dei principi, specialmente di Gisleberto di Lotaringia e di Arnaldo di Fiandra che lo chiamarono per risollevare i loro monasteri decaduti. Viene ricordato infatti per la sua intensa attività nelle abbazie tesa ad assicurare la costruzione degli edifici monastici e l’imposizione della regola benedettina come norma di vita comunitaria.