Paolo, primo di sedici figli di una nobile famiglia decaduta, vissuto nei secoli dei Lumi di Voltaire e Rousseau, in un’epoca di libertà e di progresso, sentì forte il desiderio di liberare la fede dai margini angusti a cui quella cultura l’aveva relegata. In questo contesto si compie il suo percorso spirituale con il nome di Paolo della Croce per indicare la sua appartenenza a Cristo crocifisso: fondò la Congregazione dei Passionisti, insieme al fratello. Dopo il permesso del Vescovo e più tardi il consenso del Papa, iniziò la sua esperienza passionista incentrata sulla “memoria della passione di Gesù, vista come la più grande opera del divino amore”.