Massimo di Alessandria fu il terzo Papa della Chiesa copta (massima carica del Patriarcato di Alessandria d'Egitto) ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e da quella copta.
Già a capo della Chiesa alessandrina durante l'esilio di san Dionisio (257 - 260), occupò l'ufficio vescovile dal 265 fino alla sua morte, avvenuta nel 282. Durante il suo episcopato esiliò Paolo di Samosata dall'Egitto, dove si era rifugiato dopo la sua destituzione da vescovo di Antiochia.